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Moscato di Scanzo Serafino 2009

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Moscato di Scanzo Serafino 2009

DOCG Scanzo o Moscato di Scanzo

Il Cipresso

  • Tipologia Rosso Dolce
  • Regione Lombardia
  • Uvaggio Moscato di Scanzo 100%
  • Alcol % Vol14.5%
  • Formato (L)0.500

Con l'acquisto di questo prodotto è possibile raccogliere fino a 3 punti fedeltà (regolamento).


Presentazione

Il vitigno Moscato rosso, autoctono di antica tradizione, ha nella parte collinare del comune di Scanzorosciate il suo territorio di produzione.  La denominazione divenuta DOCG nel 2009, dalle dimensioni contenute che ne fanno la più piccola d'Italia, conta 39 produttori di cui 33 aderenti al Consorzio di Tutela.

 

Gli storici fanno risalire la sua origine attorno all'anno 1000 a.C., epoca in cui Ateste fuggendo da Troia, giunse a Este nel Veneto, espandendosi in seguito verso ovest fino a raggiungere il fiume Serio che ne divenne il confine territoriale. I suoi discendenti fondarono un borgo denominato Ros, mutato poi in Rosate nel periodo celtico. Un'ulteriore modifica fu fatta nel XIX secolo in Rosciate. Caio Giulio Cesare stabilì nella zona dell'attuale Scanzo un accampamento militare comandato da un centurione della famiglia degli Scantii, da qui Scantius ora Scanzo. Nel 1600 Scanzo e Rosciate furono per la prima volta fusi in un unico comune, poi furono divisi per tornare uniti dal 1927. Nel corso dei secoli sono diversi gli scritti che parlano di coltivazione del moscato rosso nella zona.

La storia di questo vino ha anche testimonianze della sua presenza alla corte della zarina Caterina di Russia ed è stato l'unico vino italiano, nel 1850, a essere quotato alla Borsa di Londra.

Ottenuto dalle sole  uve rosse di Moscato di Scanzo ha una lavorazione che prevede diversi passaggi e il totale rispetto dei tempi di appassimento e di invecchiamento indicati dal disciplinare.

I vigneti della denominazione dedicati solamente alla varietà rossa sono impiantati a guyot, pergola bergamasca e a cordone speronato.

L'azienda Il Cipresso ha i propri vigneti su quattro ettari di filari allevati col sistema del ritocchino (dove le viti sono impiantate seguendo la pendenza per favore il deflusso delle acqua piovane), con un'esposizione ottimale al sole e un drenaggio naturale per la marna-calcarea che caratterizza il terreno. L’ottima posizione e l’altitudine garantiscono inoltre una ventilazione costante.

 

La vendemmia manuale, a maturazione tardiva, prevede poi l'appassimento sui graticci dai 30 ai 40 giorni sui graticci in ambienti dove la temperatura condizionata è inferiore ai quindici gradi e l'umidità variabile.

Dopo un'attenta cernita dei grappoli si procede alla pigia diraspatura e alla successiva lenta fermentazione in acciaio con lieviti selezionati. Alcuni produttori durante la vinificazione scelgono di praticare la fermentazione malolattica. L'affinamento di 24 a 30 mesi in vasche d'acciaio, dato che il  Moscato di Scanzo non tollera il legno, è seguito da un periodo di permanenza in bottiglia, da 4 a 6 mesi, prima della messa in commercio.

 

Il Moscato di Scanzo Serafino de Il Cipresso DOCG 2009 vino da meditazione, proposto nella classica bottiglia bordolese a spalla alta da 500 millilitri, ha avuto dell'annata una produzione di 3.790 bottiglie con il titolo alcoolomerico di 14,5% C.

 

La temperatura di servizio per meglio esaltare le sue caratteristiche è di 15° C in abbinamento ideale con cioccolato fondente, pasticceria secca, gorgonzola dolce. 

 

Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please! A cura di Franco Ziliani

  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Note di degustazione

Nel calice il colore è di un rosso rubino impenetrabile e il vino ha una decisa consistenza.

I profumi di rosa canina competono con quelli di frutta nera e rossa come la prugna, l'amarena. In un secondo momento emergono note erbacee tra cui la salvia. Un naso intenso senza dubbio, complesso e fine.

La bocca è subito aromatica, dolce ma non troppo, con una buona morbidezza a cui fanno eco una decisa freschezza, tannini smussati e una lieve sapidità.

Un vino ricco, con un corpo ben integrato, dall'ottima persistenza. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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